Pecorino di Laticauda
Pecorino di Laticauda
PAT
Cos’è il Pecorino di Laticauda
Il Pecorino di Laticauda è un formaggio tradizionale campano fatto con il latte della pecora Laticauda, razza dalla coda larga diffusa nelle province di Avellino, Benevento e Caserta. Si salamoia e si vende fresco, semistagionato o stagionato.
Caratteristiche
- Denominazione
- PAT
- Tipo
- Pecorino fresco o stagionato
- Latte
- latte ovino
- Zona tipica
- Campania
Zona di produzione
Le province di Avellino, Benevento e Caserta, dove si alleva la pecora Laticauda.
La pecora dalla coda larga
Il nome viene dal latino «lata cauda», coda larga. La razza è nata dall’incrocio tra pecore appenniniche e pecore di tipo barbaresco ed è allevata nelle aree interne della Campania.
Come si fa
Il latte si coagula, la cagliata si mette in forma e le forme passano in salamoia. Dopo 2 giorni il formaggio è già fresco, dopo 2 mesi è semistagionato, dopo almeno 4 mesi stagionato. La forma ha un diametro di circa 20 cm e pesa 1,5-2,5 kg.
In cucina
Il fresco si mangia con fave e pane; lo stagionato si grattugia o si serve a scaglie. Vedi anche il Pecorino di Carmasciano, fatto anche con latte di questa razza.
Curiosità
- I pecorini del Fortore, area di allevamento della Laticauda, erano già rinomati alla fine del Trecento.
Altri pecorini
Domande frequenti
- Da cosa deriva il nome Laticauda?
- Dal latino «lata cauda», coda larga, carattere della razza ovina.
- Dove si produce?
- Nelle province di Avellino, Benevento e Caserta.
- Quanto stagiona?
- Fresco dopo 2 giorni, semistagionato dopo 2 mesi, stagionato dopo almeno 4 mesi.
- Quanto pesa?
- Da 1,5 a 2,5 kg, con un diametro di circa 20 cm.
- Come si sala?
- In salamoia.
- È DOP?
- No, è un prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) della Campania.
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Informazioni verificate dalla redazione a ottobre 2026.
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