Mozzarella di Gioia del Colle
Mozzarella di Gioia del Colle DOP
DOP
Cos’è la Mozzarella di Gioia del Colle DOP
La Mozzarella di Gioia del Colle DOP è una pasta filata fresca fatta solo con latte vaccino intero e fresco, acidificato con siero-innesto naturale, senza conservanti. Si vende immersa nel suo liquido in forma di sfera, nodo o treccia e ha un gusto lattico con una leggera nota acidula.
Caratteristiche
- Denominazione
- DOP
- Tipo
- Pasta filata fresca
- Latte
- latte vaccino intero
- Zona tipica
- Puglia
Zona di produzione
Ventidue comuni tra le province di Bari e Taranto, sull’altopiano delle Murge e nella Valle d’Itria, più una parte del territorio comunale di Matera.
Latte intero e siero-innesto
Il disciplinare ammette soltanto latte vaccino fresco e intero: niente latte in polvere, niente cagliate congelate o semilavorati. L’acidità che serve alla filatura arriva dal siero-innesto naturale, cioè dal siero delle lavorazioni precedenti lasciato acidificare, e non sono ammessi conservanti. Dopo la coagulazione la cagliata matura finché è pronta a filare; si fila in acqua calda e si forma a mano o a macchina.
Forme e pezzature
Il prodotto finito va da 50 a 1000 grammi e può avere forma sferoidale, anche con la testina, a nodo o a treccia. La pelle è sottile e lucida, la pasta bianca e fibrosa, e al taglio rilascia un liquido lattiginoso. Si commercializza nel suo liquido di governo.
Rispetto alle altre mozzarelle
È una delle poche mozzarelle vaccine con una denominazione d’origine. Per le differenze con il fior di latte generico e con la mozzarella di bufala vedi le schede Mozzarella, Fior di latte e Mozzarella di Bufala Campana.
In cucina
Va mangiata fresca, a temperatura ambiente e appena tolta dal liquido, per sentirne la nota acidula. Sta bene con pomodori, olio extravergine e verdure crude; sulla pizza va aggiunta a fine cottura o ben sgocciolata.
Curiosità
- Il riconoscimento DOP è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale italiana del 26 ottobre 2024, dopo la registrazione europea.
- Tra le forme ammesse dal disciplinare ci sono anche il nodo e la treccia, non solo la classica sfera.
Altre mozzarelle e paste filate
Domande frequenti
- Con che latte si fa la Mozzarella di Gioia del Colle DOP?
- Solo con latte vaccino fresco e intero, acidificato con siero-innesto naturale.
- Contiene conservanti?
- No, il disciplinare non li ammette.
- Quali forme può avere?
- Sfera, anche con testina, nodo o treccia, da 50 a 1000 grammi.
- Che sapore ha?
- Lattico e fresco, con una delicata nota acidula.
- Quali sono i comuni di produzione?
- In provincia di Bari: Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Altamura, Casamassima, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Locorotondo, Monopoli, Noci, Putignano, Sammichele di Bari, Santeramo in Colle e Turi. In provincia di Taranto: Castellaneta, Crispiano, Laterza, Martina Franca, Massafra e Mottola. A questi si aggiunge una parte del comune di Matera.
- Che differenza c’è con il fior di latte?
- Il fior di latte generico non ha un disciplinare; la DOP di Gioia del Colle impone latte intero fresco, siero-innesto naturale e una zona di produzione precisa.
- Come si conserva?
- Nel suo liquido, in frigorifero, e va consumata entro pochi giorni; prima di servirla conviene lasciarla a temperatura ambiente.
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Informazioni verificate dalla redazione a ottobre 2026.
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