Azienda Agricola Dolce Fiorita
Rapallo (GE)
- Latte: vaccino
Mozzarella

La mozzarella è un formaggio fresco a pasta filata, senza crosta, bianco e morbido, che al taglio rilascia un liquido lattiginoso. Il nome comprende prodotti diversi: il fior di latte, fatto con latte di vacca, e la mozzarella di bufala. In Italia ci sono anche due tutele specifiche: la STG «Mozzarella Tradizionale», un metodo valido ovunque, e la DOP «Mozzarella di Gioia del Colle», di latte vaccino, legata a un territorio tra Puglia e Basilicata.
Prodotta in tutta Italia. La STG «Mozzarella Tradizionale» non ha una zona delimitata; la DOP «Mozzarella di Gioia del Colle» si produce in comuni delle province di Bari e Taranto e in parte del comune di Matera. Nell’elenco PAT 2026 compaiono il «Fiordilatte» (Campania), «Mozzarella o Fior di latte» (Puglia) e «Mozzarella di vacca» (Molise).
«Mozzarella» è il nome generale di una famiglia di formaggi freschi a pasta filata, senza crosta, che al taglio rilasciano un liquido lattiginoso. Cambia soprattutto il latte: • di vacca: è il fior di latte, la mozzarella vaccina più diffusa, che ha una scheda dedicata; • di bufala: la Mozzarella di Bufala Campana DOP, più sapida e cremosa. A queste si aggiungono due tutele: la STG «Mozzarella Tradizionale», un metodo valido in tutta Italia, e la DOP «Mozzarella di Gioia del Colle», di latte vaccino, spiegate qui sotto. Dalla stessa pasta filata nascono anche la burrata, la provola e la scamorza.
La Specialità Tradizionale Garantita tutela un metodo, non un territorio. Il disciplinare (G.U. 17/08/2022) richiede latte intero che arriva crudo allo stabilimento, al più regolato nel grasso, e un lattoinnesto naturale preparato con latte della zona di raccolta dello stabilimento. Le fasi, in ciclo continuo nello stesso stabilimento, sono: pastorizzazione (almeno 71,7 °C per 15 secondi), inoculo con il lattoinnesto, caglio bovino liquido, coagulazione a 35-39 °C, maturazione della cagliata fino a pH 5,0-5,4, filatura con acqua calda fino a 58-65 °C nella pasta, formatura a caldo e rassodamento in acqua fredda.
Per la STG la mozzarella è sferoidale (da 20 a 250 g, eventualmente con testina) o a treccia (da 125 a 250 g), confezionata con un liquido di governo di acqua, eventualmente salata. La pasta è fibrosa, a foglie sovrapposte, e rilascia liquido lattiginoso al taglio; il sale non supera l’1%. Il disciplinare prescrive la conservazione tra 0 e +4 °C e la data di scadenza in etichetta nella forma «da consumarsi entro».
È una mozzarella di solo latte intero di vacca, crudo o eventualmente termizzato o pastorizzato, fatta con siero-innesto autoctono e senza conservanti né additivi. Si presenta in forma sferoidale, di nodo o di treccia, da 50 a 1.000 grammi, immersa in acqua eventualmente acidulata e salata. La zona comprende comuni delle province di Bari (tra cui Gioia del Colle, Altamura, Noci, Putignano) e Taranto (tra cui Martina Franca, Castellaneta, Mottola) e una parte del comune di Matera.
Tra le mozzarelle vaccine legate a un territorio ci sono la Mozzarella di Gioia del Colle, DOP pugliese, e la Mozzarella nella mortella del Cilento, avvolta nel mirto.

Caseifici e prodotti verificati dalla redazione.
Rapallo (GE)
Roncade (TV)
Mozzarella Lovatina
Caerano di San Marco (TV)
Enna (EN)
Amandola
Mozzarella Tradizionale STG
Prodotta nello stabilimento di Amandola.
Mola di Bari
Alberobello
Burro, yogurt e gli altri prodotti del latte che non sono formaggi hanno una sezione dedicata.
Vedi gli altri latticiniInformazioni verificate dalla redazione a ottobre 2026.