Fosse Brandinelli
Sogliano al Rubicone (FC)
Sei mesi di stagionatura, gli ultimi tre in fossa di arenaria.
Formaggio di Fossa di Sogliano DOP
DOP
Il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP è un formaggio stagionato per 80-100 giorni dentro fosse scavate nell’arenaria, tra Romagna e Marche. Può essere pecorino, vaccino o misto, di latte crudo o pastorizzato. Esce dalla fossa con forme irregolari, superficie umida e grassa e un odore intenso che il disciplinare paragona al sottobosco, alla muffa e al tartufo.
Intero territorio delle province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata e Ascoli Piceno, più i comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel San Pietro Terme, Castel del Rio, Dozza, Fontanelice, Imola, Loiano, Monghidoro, Monterenzio e Pianoro (BO). Comune con caseifici produttori presenti sul sito: Sogliano al Rubicone.
Il disciplinare prevede tre tipologie, secondo il latte: «Pecorino» (latte ovino intero), «Vaccino» (latte vaccino intero) e «Misto» (al massimo 80% di latte vaccino e almeno 20% di ovino). Il latte, crudo o pastorizzato, viene da allevamenti della zona, deve essere coagulato con caglio naturale e non sono ammessi additivi né insilati nell’alimentazione degli animali. Prima della fossa il formaggio matura da 60 a 240 giorni. Poi le forme, pulite e senza muffa, vengono chiuse in sacchi di tela non colorata contrassegnati con il codice dell’infossatore e il lotto.
Le fosse sono scavate nell’arenaria. Prima dell’uso vengono aperte, aerate e sanificate bruciando al loro interno un po’ di paglia di grano. Sul fondo si posa un pavimento rialzato di tavole di legno non trattato, per far defluire i liquidi grassi della fermentazione, e le pareti si rivestono con almeno 10 cm di paglia sorretta da canne. Riempita di sacchi fino all’imboccatura, la fossa viene coperta con teli e/o paglia e chiusa con un coperchio di legno sigillato con gesso o malta di arenaria. Da quel momento la fossa non si può più aprire fino alla fine della stagionatura.
L’infossatura dura da 80 a 100 giorni. Il disciplinare fissa due periodi: quello primaverile (PRM), dal 1° marzo al 20 giugno, e quello estivo (EST), dal 21 giugno al 21 settembre. Ogni fossa può fare al massimo due infossature l’anno, e ha un riposo invernale di almeno tre mesi. All’apertura, la «sfossatura», la fossa viene aerata da 30 minuti a 6 ore, anche con ventilatori, prima che gli addetti, vestiti di bianco, scendano a recuperare i sacchi.
Le forme pesano da 500 a 1.900 grammi e hanno contorni irregolari, con arrotondamenti e depressioni. La superficie è umida e grassa, la buccia assente o appena accennata, la pasta semidura e friabile, di colore bianco ambrato o paglierino. Il pecorino è aromatico e leggermente piccante, il vaccino fine e delicato con una punta di amaro, il misto equilibrato. Poiché dopo la fossa non c’è più una netta distinzione tra pasta e crosta, il formaggio si consuma tutto, togliendo con una leggera raschiatura solo eventuali macchie o addensamenti di grasso.
Il formaggio si vende confezionato, perché dopo la fossa è umido e tende a seccarsi e a creparsi: nei sacchi di stagionatura, sottovuoto, in vaschette o in carta per alimenti. In etichetta, oltre al logo DOP, devono comparire la tipologia di latte, la dicitura «da latte crudo» quando il latte non è pastorizzato, il codice dell’infossatore e il periodo di infossatura (PRM o EST).

Stagionatori e venditori verificati dalla redazione.
Sogliano al Rubicone (FC)
Sei mesi di stagionatura, gli ultimi tre in fossa di arenaria.
Sogliano al Rubicone (FC)
Nelle versioni vaccina, pecorina e mista.
Sogliano al Rubicone (FC)
Pecorino Formaggio di Fossa di Sogliano DOP
Talamello (RN)
Formaggio di fossa di pecora
Sogliano al Rubicone (FC)
Formaggio di Fossa
Stagionatura in fossa di tufo per circa 90 giorni.
Informazioni verificate dalla redazione a ottobre 2026.
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