Ricotta di Bufala Campana
Ricotta di Bufala Campana DOP
DOP
Cos’è la Ricotta di Bufala Campana DOP
La Ricotta di Bufala Campana DOP è una ricotta fresca ottenuta dal «primo siero», detto anche «siero dolce», che resta dalla lavorazione della mozzarella di bufala. È bianco porcellana, senza crosta, morbida e granulosa ma mai sabbiosa, con un sapore fresco e delicatamente dolce e un profumo di latte e crema. È tutelata come DOP dal 2010 e si produce nella stessa zona della Mozzarella di Bufala Campana.
Caratteristiche
- Denominazione
- DOP
- Tipo
- Latticino fresco da siero
- Latte
- siero di latte di bufala
- Zona tipica
- Campania
Zona di produzione
La zona coincide in larga parte con quella della Mozzarella di Bufala Campana DOP: intere province di Caserta e Salerno, parte delle province di Napoli, Benevento e Avellino (non tutti i comuni), comuni delle province di Frosinone, Latina e Roma nel Lazio, della provincia di Foggia in Puglia e il comune di Venafro in Molise.
Dal siero della mozzarella
La materia prima è il «primo siero» che si separa dalla cagliata quando si fa la Mozzarella di Bufala Campana. Il disciplinare chiede che sia trasformato in ricotta entro 24 ore: se non si lavora subito, va stabilizzato con pastorizzazione, termizzazione o refrigerazione per evitare che si acidifichi. Il siero viene scaldato in caldaia, per iniezione di vapore o per scambio di calore, finché le proteine coagulano e affiorano. Sono ammesse piccole aggiunte di latte di bufala (fino al 6% della massa di siero), di panna fresca di siero di bufala (fino al 5%) e di sale (al massimo 1 kg ogni 100 kg).
Come si riconosce
All’acquisto ha forma tronco-conica o tronco-piramidale, quella della fuscella in cui sgocciola, e pesa al massimo 2 kg. Il colore è bianco porcellana, non c’è crosta e la consistenza è morbida e granulosa. Il disciplinare fissa anche limiti chimici: umidità non oltre l’80%, grasso almeno il 4% sul prodotto e il 20% sulla sostanza secca, acido lattico e sodio entro lo 0,4%.
Fresca o a lunga conservazione
Il documento unico europeo distingue la tipologia «fresca», che dura al massimo 7 giorni, da quella sottoposta dopo lo sgrondo a un trattamento termico e, se serve, a lisciatura o omogeneizzazione: in questo caso diventa più cremosa e si conserva fino a 30 giorni dalla produzione.
In cucina
È la ricotta della pastiera e della sfogliatella frolla in molte pasticcerie campane, ma dà il meglio al naturale, appena fatta, con un filo di miele o su pane caldo. Nei primi piatti si usa per ripieni di ravioli e cannelloni o per mantecare la pasta con pomodorini. Per tutte le altre ricotte italiane vedi la scheda generale Ricotta.
Curiosità
- È uno dei pochi prodotti DOP ottenuti da un «sottoprodotto»: senza la mozzarella di bufala non esisterebbe, perché nasce interamente dal suo siero.
- Il disciplinare stabilisce un limite preciso all’acidità del siero: oltre 5 °SH/50 ml non può più diventare Ricotta di Bufala Campana DOP.
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Domande frequenti
- Da cosa si fa la Ricotta di Bufala Campana DOP?
- Dal primo siero, o siero dolce, della lavorazione della mozzarella di bufala, con eventuali piccole aggiunte di latte e panna di bufala e sale.
- Quanto dura la ricotta di bufala?
- La tipologia fresca al massimo 7 giorni; quella trattata termicamente dopo lo sgrondo fino a 30 giorni dalla produzione.
- Dove si produce la Ricotta di Bufala Campana DOP?
- Nella stessa zona della mozzarella di bufala DOP: Campania (soprattutto Caserta e Salerno), parte del Lazio meridionale, provincia di Foggia e Venafro in Molise.
- Che differenza c’è con la ricotta vaccina?
- È più grassa e cremosa, con sapore dolce e profumo di latte e crema; il colore è bianco porcellana.
- Quanto pesa una Ricotta di Bufala Campana DOP?
- Al massimo 2 kg, in forma tronco-conica o tronco-piramidale.
- Da quando è DOP?
- Dal 2010, con il regolamento UE n. 634/2010.
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Informazioni verificate dalla redazione a ottobre 2026.
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