CaseificiOnline

Confronto

Parmigiano Reggiano e Grana Padano: le differenze

Pubblicata il · Aggiornata il

Forme intere di Parmigiano Reggiano impilate in un mercato
Foto: Myrabella — fonte, licenza CC BY-SA 4.0 · Myrabella via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Parmigiano Reggiano e Grana Padano sono due formaggi DOP a pasta dura, cotta, fatti con latte crudo di vacca parzialmente decremato. Si somigliano, ma i rispettivi disciplinari fissano regole diverse su zona, alimentazione delle bovine, additivi e stagionatura. Ecco le differenze, punto per punto.

La zona di produzione

Parmigiano Reggiano: province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna a sinistra del fiume Reno e Mantova a destra del fiume Po (disciplinare, art. 2). Grana Padano: una zona molto più ampia, che comprende 32 province tra Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto ed Emilia-Romagna (tra cui Mantova a sinistra del Po e Bologna a destra del Reno) e cinque comuni della provincia di Bolzano (disciplinare, art. 3). Le due zone si toccano a Mantova e Bologna, separate dal Po e dal Reno.

Alimentazione delle bovine

Per il Parmigiano Reggiano l’alimentazione si basa su foraggi della zona d’origine: almeno il 50% della sostanza secca dei foraggi deve venire da fieni, e negli allevamenti sono vietati uso e detenzione di insilati di ogni tipo. Il disciplinare del Grana Padano ammette gli insilati, che sono esclusi solo per la tipologia «Trentingrana».

Latte e additivi

Entrambi usano latte crudo, senza trattamenti che ne modifichino lo stato di latte crudo, e caglio di vitello. Nel Parmigiano Reggiano non è ammesso l’uso di additivi: gli ingredienti restano latte, sale e caglio. Nel Grana Padano è ammesso il lisozima fino a 2,5 g per 100 kg di latte, tranne che per il Trentingrana.

Stagionatura minima

Parmigiano Reggiano: la maturazione dura almeno 12 mesi dalla formatura. Il disciplinare prevede anche descrittori per fasce di stagionatura (delicato, armonico, aromatico, intenso). Grana Padano: la maturazione naturale è di nove mesi dalla formatura, e l’espertizzazione non avviene prima dell’ottavo mese. Il formaggio stagionato almeno 20 mesi nella zona, con requisiti specifici, può chiamarsi «Riserva»; in confezione sono previste le diciture «Riserva Oltre 20 Mesi» e «Riserva Oltre 24 Mesi».

Forma e peso

Parmigiano Reggiano: diametro delle facce da 35 a 43 cm, scalzo alto da 20 a 26 cm, peso minimo di 30 kg per forma. Grana Padano: diametro da 35 a 45 cm e peso da 24 a 40 kg (riferito al peso medio della partita).

In sintesi

• Zona: 5 province emiliano-lombarde per il Parmigiano Reggiano, 32 province del Nord più 5 comuni altoatesini per il Grana Padano. • Insilati: vietati per il Parmigiano Reggiano, ammessi per il Grana Padano (non per il Trentingrana). • Additivi: nessuno nel Parmigiano Reggiano; lisozima ammesso nel Grana Padano (non nel Trentingrana). • Stagionatura minima: 12 mesi contro 9 mesi. Per scegliere come usarli grattugiati, e con quali alternative, leggi la guida ai formaggi da grattugiare.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Parmigiano Reggiano e Grana Padano?
Zona, alimentazione e stagionatura: il Parmigiano vieta insilati e additivi e matura almeno 12 mesi; il Grana Padano ammette insilati e lisozima e matura almeno 9 mesi (disciplinari DOP).
Il Grana Padano contiene conservanti?
Il disciplinare ammette il lisozima, fino a 2,5 g per 100 kg di latte; non è ammesso nel Trentingrana.
Quanto stagiona minimo il Parmigiano Reggiano?
Almeno 12 mesi dalla formatura, secondo il disciplinare del Consorzio.
Cosa significa Grana Padano Riserva?
È il Grana Padano stagionato almeno 20 mesi nella zona di produzione con specifici requisiti; in confezione esistono «Riserva Oltre 20 Mesi» e «Oltre 24 Mesi».
Dove si produce il Parmigiano Reggiano?
Nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna a sinistra del Reno e Mantova a destra del Po.

Informazioni verificate dalla redazione il 13/10/2026.