Agriturismo Casera dei Boschi
Pedavena (BL)
- Latte: vaccino
Ricotta affumicata
PAT
La ricotta affumicata è una ricotta pressata e asciugata che viene esposta al fumo di legna fino a prendere una crosta ambrata e un profumo intenso. È tradizionale sia nelle Alpi orientali sia in Calabria: l’elenco nazionale PAT la riconosce in Calabria, Veneto, Friuli Venezia Giulia («di malga»), Trentino e, nella versione di bufala, nel Lazio.
Prodotto agroalimentare tradizionale in Calabria («Ricotta affumicata», ma anche «Ricotta di capra affumicata»), Veneto («Ricotta affumicata» e «Ricotta affumicata della Val Leogra»), Friuli Venezia Giulia («Ricotta affumicata di malga»), Provincia di Trento («Poina fumàda») e Lazio («Ricotta di bufala affumicata, infornata, salata»).
La ricotta fresca (vedi Ricotta) viene messa in teli o fuscelle e pressata, salata e lasciata asciugare. Poi si affumica sopra un fuoco lento di legna, spesso faggio, ginepro o erbe aromatiche, per giorni o settimane, girandola di tanto in tanto. Il fumo crea una crosticina bruno-dorata e la aiuta a conservarsi.
Nelle malghe del Friuli, del Veneto e del Trentino la ricotta affumicata nasce dal siero della lavorazione in alpeggio: è asciutta, sapida e si grattugia su gnocchi e cjarsons. In Calabria, soprattutto in Sila e nell’area di Mammola, si affumica la ricotta di pecora e di capra, che resta più morbida e si mangia anche a fette.
All’esterno è ambrata o bruna, all’interno bianca o paglierina, compatta. Il profumo è affumicato, il sapore sapido con note di legno e, nelle versioni ovine, più rotondo.
Si grattugia su gnocchi di patate con burro fuso, sui cjarsons carnici e sui primi di verdure; a scaglie sta bene con le zucchine o in insalata con le pere. In Calabria si porta in tavola a fette, con pane e salumi.
Caseifici e prodotti verificati dalla redazione.
Pedavena (BL)
Cesiomaggiore (BL)
Informazioni verificate dalla redazione a ottobre 2026.