Moro Formaggi
Oderzo (TV)
Formaggio ubriaco
Affinato nelle vinacce.
- Latte: vaccino
Formaggio inbriago (formaggio ubriaco della Marca Trevigiana)
PAT
Il formaggio inbriago, cioè «ubriaco», è un affinamento tipico della provincia di Treviso: forme di formaggio vaccino già mature vengono sepolte per giorni nelle vinacce fresche, poi asciugate e lasciate riposare. Ne escono con la crosta colorata dal vino, paglierina o viola, e una pasta più morbida e profumata, con una punta piccante.
Intera provincia di Treviso (Marca Trevigiana).
L’inbriago non nasce da una ricetta di caseificio ma da un affinamento. Si scelgono forme a pasta semicotta già stagionate, tipiche dei caseifici trevigiani: Asiago pressato o d’allevo, Montasio, Latteria e formaggi simili, oppure forme fatte apposta. Il formaggio di partenza resta riconoscibile per forma e misure; cambiano crosta, profumo e consistenza. Si chiama anche formaggio ubriaco, enbriago o formajo inbriago.
Il racconto più diffuso porta al 1917, dopo Caporetto, nelle campagne a sinistra del Piave fra Conegliano e Oderzo. Per salvare dalle requisizioni le poche scorte di casa, i contadini avrebbero nascosto le forme sotto le vinacce, che nessuno pensava di prendere. A guerra finita si accorsero che il formaggio non solo si era conservato, ma aveva un aroma nuovo, e l’ubriacatura diventò una tecnica voluta.
La zona è tutta la provincia di Treviso, la Marca Trevigiana. Il formaggio si trova nei mercati della provincia dall’inizio dell’inverno, quando arrivano le forme affinate con le vinacce della vendemmia, e in alcuni negozi del resto del Veneto. Fra le aziende che lo propongono ci sono affinatori e caseifici di Cavaso del Tomba, Camalò di Povegliano e Oderzo.
Le forme devono avere almeno 60 giorni, ma si possono usare anche formaggi di 24 mesi. Vengono immerse in vinacce morbide, appena separate dal vino e non torchiate, distanziate perché la vinaccia le avvolga del tutto. L’immersione dura 8-10 giorni per i formaggi giovani e fino a 30 per quelli vecchi; con i formaggi stagionati e le vinacce di uve passite si può ripetere in due riprese. Poi le forme si tolgono, si asciugano, si puliscono e restano ancora da 15 a 30 giorni o più prima della vendita.
Il colore della crosta racconta l’uva: giallo paglierino deciso con le vinacce bianche, viola più o meno cupo con quelle rosse. La pasta, fra il bianco e il paglierino, diventa più morbida; il profumo sa di mosto e di vino e il gusto, dolce e saporito, ha una piacevole piccantezza. Oggi esistono anche versioni «di monovitigno», affinate con le vinacce di un solo vino del territorio, per esempio Prosecco, Raboso o Marzemino. Sullo scalzo delle forme prodotte apposta può comparire la scritta «inbriago».
Sta bene a cubetti negli antipasti, nei risotti e nei primi, o a scaglie su un tagliere. La scelta più naturale per il bicchiere è il vino delle stesse uve usate per l’affinamento. Altre idee nella guida agli abbinamenti formaggio e vino.
Il formaggio inbriago è un prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) del Veneto, legato alla provincia di Treviso. Non ha una DOP: alcune aziende vendono la propria versione con marchi registrati, come l’«Ubriaco®» della Casearia Carpenedo, che fu tra le prime a commercializzare formaggi affinati.
I formaggi di partenza più comuni sono l’Asiago e il Montasio. Nella stessa provincia nasce la Casatella Trevigiana DOP; vedi anche il Morlacco del Grappa e la guida ai formaggi tipici del Veneto.
Caseifici e prodotti verificati dalla redazione.
Stagionatori e venditori verificati dalla redazione.
Oderzo (TV)
Formaggio ubriaco
Affinato nelle vinacce.
Povegliano (TV)
Ubriaco
Affinato nel vino e nelle vinacce.
Informazioni verificate dalla redazione a ottobre 2026.
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