Caseificio Cangemi
Partanna (TP)
Presidio Slow Food.
- Latte: pecora
Vastedda della valle del Belìce DOP
DOPPresidio Slow Food
La Vastedda della valle del Belìce DOP è un formaggio fresco a pasta filata di latte di pecora, fatto con latte intero e crudo di pecore di razza Valle del Belìce, tra le province di Agrigento, Trapani e Palermo. Ha la forma di una piccola focaccia di 500-700 grammi, senza crosta, bianca e liscia, con sapore di latte fresco di pecora e note lievemente acidule. È anche un Presidio Slow Food, che tutela insieme al formaggio la pecora del Belìce.
Provincia di Agrigento: Caltabellotta, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belìce, Sciacca. Provincia di Trapani: Calatafimi, Campobello di Mazara, Castelvetrano, Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Santa Ninfa, Vita. Provincia di Palermo: Contessa Entellina e la frazione San Biagio di Bisacquino.
La Vastedda è uno dei rari formaggi a pasta filata fatti con latte ovino. Il disciplinare richiede latte intero e crudo, ad acidità naturale di fermentazione, di pecore di razza Valle del Belìce allevate nella zona. Le pecore pascolano su prati naturali o coltivati e mangiano anche ristoppie di grano, erba dei filari, frasche di ulivo, cladodi di fico d’India e foglie di vite dopo la vendemmia. Si consuma fresca: dopo l’asciugatura può essere mangiata già in 12-48 ore.
Il latte, scaldato in caldaie di rame stagnato fino a 40 °C, coagula con caglio in pasta di agnello. La cagliata si rompe con la «rotula» in grumi come chicchi di riso e si raccoglie, senza pressarla, nelle fuscelle di giunco, dove matura per 24 ore (48 nella stagione fredda) fino al giusto grado di acidità. Poi viene tagliata a fette, coperta di scotta o acqua a 80-90 °C nel «piddiaturi», un recipiente di legno, e filata. Il casaro forma delle sfere, le chiude a mano e le adagia in piatti fondi di ceramica, dove prendono la tipica forma. Seguono la salamoia, da 30 minuti a 2 ore, e l’asciugatura.
La forma è quella di una focaccia con facce lievemente convesse: diametro di 15-17 cm, scalzo di 3-4 cm, peso di 500-700 grammi. È priva di crosta, bianco avorio, liscia; la pasta è bianca, non granulosa, con occhiatura assente o molto scarsa. L’aroma è quello del latte fresco di pecora, il sapore fresco con note lievemente acidule e mai piccante. Il confezionamento avviene nello stesso caseificio di produzione, perché è un prodotto «vivo», ricco di microrganismi.
Caseifici e prodotti verificati dalla redazione.
Partanna (TP)
Presidio Slow Food.
Salemi (TP)
Presidio Slow Food.
Menfi (AG)
Presidio Slow Food.
Gibellina (TP)
Presidio Slow Food.
Contessa Entellina (PA)
Presidio Slow Food.
Poggioreale (TP)
Formaggio di pecora a pasta filata, prodotto con il latte aziendale (Presidio Slow Food).
Informazioni verificate dalla redazione a ottobre 2026.
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