Azienda Agricola Brignè
Bardineto (SV)
Toma a latte crudo
- Latte: vaccino
Toma (tome piemontesi e alpine)

La toma è la grande famiglia dei formaggi di montagna del Piemonte e delle Alpi occidentali: forme cilindriche di qualche chilo, quasi sempre di latte vaccino, fatte in malga o nei caseifici di valle e stagionate da poche settimane a diversi mesi. Esiste una sola toma DOP, la Toma Piemontese, ma accanto a lei vivono decine di tome locali, ognuna con il nome della sua valle.
Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di ponente, con tome tradizionali (PAT) anche in altre regioni.
Nelle valli del Piemonte e della Valle d’Aosta «toma» è il nome tradizionale di un formaggio di montagna rotondo, fatto con latte appena munto, intero o in parte scremato per affioramento. Più che una ricetta indica un modo di fare: forma cilindrica, pasta cruda o appena scaldata, stagionatura in cantina. Da qui sono nate tome diverse per latte, dimensioni e gusto.
L’unica toma con denominazione d’origine protetta è la Toma Piemontese, prodotta in sei province piemontesi e in alcuni comuni astigiani. Il disciplinare prevede due tipologie, con latte intero o parzialmente scremato. La sua scheda raccoglie zona, regole e produttori.
L’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali ne riconosce molte altre. Fra le più note: - Toma d’alpeggio, fatta in estate negli alpeggi piemontesi con latte crudo, intero o scremato per affioramento; forme di 20-35 cm e 4-10 kg; - Toma di Lanzo, delle valli di Lanzo (Valle di Viù, Val d’Ala e Val Grande), in due versioni: di valle, tutto l’anno, e d’alpeggio, dal 1° giugno al 15 ottobre sopra i 1.200 metri; - Toma biellese, Toma della Valsesia, Toma di Celle (Valle Maira), Toma ajgra e Toma del lait brusc, in Piemonte; - Toma di Gressoney, in Valle d’Aosta; - Toma di Mendatica, nell’alta valle Arroscia in Liguria, e la Toma di pecora brigasca, di latte ovino; - una «Toma» compare anche fra i prodotti tradizionali della Basilicata. In val Sangone, sopra Torino, c’è il Cevrin di Coazze, una piccola toma di latte caprino e vaccino a crosta lavata, Presidio Slow Food.
Quasi tutte le tome sono vaccine, con latte crudo nelle produzioni di malga e spesso pastorizzato in quelle di caseificio. In diverse tome il latte viene in parte scremato lasciando affiorare la panna: per questo esistono tome intere, più grasse e morbide, e tome semigrasse, più asciutte e adatte a stagionare. Alcune tome di confine usano latte di pecora o di capra.
Il latte si caglia a temperatura moderata con caglio di vitello; la cagliata si rompe in grani piccoli e, a seconda della ricetta, si lascia cruda o si scalda leggermente. La massa si raccoglie in teli o fascere, si pressa a mano o con pesi, si sala a secco o in salamoia. Nella Toma di Lanzo si usa ancora la formatura nel solo telo, senza stampo, che lascia a volte un avvallamento su una faccia.
La forma è cilindrica, con facce piane e scalzo diritto o un po’ convesso; il peso va in genere da 3 a 10 kg. La crosta è liscia o rugosa, dal paglierino al grigio, a volte con muffe. La pasta, paglierina, ha occhi piccoli e sparsi e consistenza da morbida a semidura. Le tome giovani sono dolci e lattiche; con i mesi diventano più intense, a volte piccanti, con i profumi dei pascoli d’alta quota.
Il tomino è letteralmente la «piccola toma»: un formaggio fresco di pochi grammi, da consumare subito, mentre la toma è una forma grande da stagionare. Hanno in comune l’origine contadina e montana, non la tecnica.
Va avvolta in carta per alimenti e conservata nel ripiano meno freddo del frigorifero. Le tome stagionate durano settimane; quelle giovani vanno consumate prima. Toglila dal frigo mezz’ora prima di servirla.
Le tome giovani si sciolgono bene e finiscono in polenta concia, gnocchi, risotti e fondute; quelle stagionate si servono a fette sul tagliere con miele di montagna, noci o mostarde. Con il vino stanno bene i rossi piemontesi di medio corpo. Tra i formaggi di montagna vedi anche il Bettelmatt, l’Ossolano, il Castelmagno, la Raschera e la Fontina. Vedi anche la guida ai formaggi d’alpeggio e di malga.
Caseifici e prodotti verificati dalla redazione.
Bardineto (SV)
Toma a latte crudo
Informazioni verificate dalla redazione a ottobre 2026.
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