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Robiola di Roccaverano

Robiola di Roccaverano DOP

DOP
Robiola di Roccaverano DOP, piccola forma cilindrica di latte di capra
Foto: Andrea Marchisio — fonte, licenza CC BY-SA 3.0 · Andrea Marchisio via Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Cos’è il Robiola di Roccaverano

La Robiola di Roccaverano DOP, che si può chiamare anche semplicemente «Roccaverano», è un piccolo formaggio a coagulazione prevalentemente lattica fatto solo con latte crudo intero di capra. Si produce in 19 comuni tra le province di Asti e Alessandria, nella Langa Astigiana e nell’Alto Monferrato. Si consuma fresca dal quarto al decimo giorno oppure affinata, dall’undicesimo giorno in poi.

Caratteristiche

Denominazione
DOP
Tipo
Formaggio fresco o affinato a coagulazione lattica
Latte
latte crudo intero di capra
Zona tipica
Piemonte

Zona di produzione

In provincia di Asti i comuni di Bubbio, Cessole, Loazzolo, Mombaldone, Monastero Bormida, Olmo Gentile, Roccaverano, San Giorgio Scarampi, Serole e Vesime; in provincia di Alessandria Cartosio, Castelletto d’Erro, Denice, Malvicino, Merana, Montechiaro d’Acqui, Pareto, Ponti e Spigno Monferrato.

Solo latte crudo di capra

Il disciplinare vigente ammette esclusivamente latte crudo intero di capra, delle razze Roccaverano e Camosciata Alpina e loro incroci. Nell’alimentazione delle capre sono vietati gli insilati di mais e di altri foraggi, e oltre l’80% degli alimenti deve provenire dalla zona di produzione. La coagulazione, prevalentemente lattica, dura da 8 a 36 ore.

Fresca o affinata

La forma è cilindrica, con diametro di 10-14 cm, altezza di 2,5-4 cm e peso di 250-400 g. La Robiola «fresca» si consuma dal 4° al 10° giorno dalla produzione: pasta bianca, morbida, senza crosta. Dall’11° giorno si parla di Robiola «affinata», con buccia che può diventare paglierina o rossiccia e pasta più compatta e saporita.

Come riconoscerla

Al momento della vendita il formaggio viene chiuso da un sigillo adesivo che riporta il logo della denominazione; alla base del logo compare il codice identificativo dell’azienda produttrice. La denominazione può comparire come «Robiola di Roccaverano» oppure «Roccaverano».

Per approfondire

Per un quadro dei formaggi della regione vedi la guida ai formaggi tipici del Piemonte e della Valle d'Aosta.

Curiosità

  • Un manoscritto del 1899 firmato dal sacerdote Pistone, che ricostruisce la storia della parrocchia di Roccaverano dal 960 al 1860, cita le fiere che si tenevano nel comune e dà conto dell’importanza della robiola già allora, anche per l’esportazione verso la Francia.
  • Secondo il disciplinare, la robiola fatta a livello artigianale si conserva anche per 6 mesi in barattoli di vetro con olio, oppure ponendo le forme nella paglia.

Domande frequenti

La Robiola di Roccaverano è di capra?
Sì: il disciplinare vigente prevede solo latte crudo intero di capra.
La Robiola di Roccaverano è a latte crudo?
Sì, il latte deve essere crudo e intero.
Dove si produce la Robiola di Roccaverano?
In 10 comuni della provincia di Asti e 9 della provincia di Alessandria, tra Langa Astigiana e Alto Monferrato.
Che differenza c’è tra Roccaverano fresca e affinata?
La fresca si consuma dal 4° al 10° giorno; l’affinata dall’11° giorno, con pasta più compatta e sapore più intenso.
Quanto pesa una Robiola di Roccaverano?
Da 250 a 400 grammi, con diametro di 10-14 cm.
«Roccaverano» e «Robiola di Roccaverano» sono lo stesso formaggio?
Sì, il disciplinare consente entrambe le diciture per la stessa DOP.

Chi produce la Robiola di Roccaverano

Caseifici e prodotti verificati dalla redazione.

Cascina Adorno

Ponti (AL)

Di produzione propria, in vendita in cascina.

  • Latte: caprino

Fresca o stagionata, dal latte delle capre al pascolo.

  • Latte: caprino

Agrilanga

Vesime (AT)

All'antica, di latte di capra intero e crudo, da agricoltura biologica.

  • Latte: caprino

Ca' del Ponte

Monastero Bormida (AT)

Di latte crudo di capra.

  • Latte: caprino

Guide correlate

Informazioni verificate dalla redazione a ottobre 2026.

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