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Tagliere di formaggi: come comporlo, tagliarlo e servirlo

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Tagliere con diversi formaggi a pasta dura e semidura tagliati a pezzi
Foto: Benreis — fonte, licenza CC BY-SA 4.0 · Benreis via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Un buon tagliere di formaggi non è un semplice assortimento: è un piccolo percorso di degustazione. Contano la scelta dei formaggi, le quantità, il taglio, la temperatura e l'ordine in cui vengono assaggiati. In questa guida raccogliamo le indicazioni di una maestra assaggiatrice ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio) e delle linee guida di AFIDOP e FIPE per servire i formaggi DOP, con esempi presi dalle schede del nostro catalogo dei formaggi.

Quanti formaggi e quanto a testa

Secondo la maestra assaggiatrice ONAF intervistata da La Cucina Italiana, la porzione standard in degustazione è di circa 30 grammi a persona per formaggio; se il tagliere è il piatto principale si può aumentare un po', senza esagerare, perché il formaggio è nutriente e sazia presto. Anche il numero di formaggi va contenuto: 5 o 6 tipi bastano per un tagliere ricco. Con troppi formaggi si confonde il palato e si dà meno valore a ciascun prodotto.

Come scegliere i formaggi

Il tagliere più classico è misto: alterna formaggi freschi, stagionati ed erborinati e latte di specie diverse. Un esempio: una Mozzarella di Bufala Campana o una Robiola di Roccaverano di capra, un formaggio a crosta lavata come il Taleggio, un pecorino stagionato come il Pecorino Toscano, un Parmigiano Reggiano e un Gorgonzola per chiudere. In alternativa si può costruire un tagliere territoriale (per esempio con i formaggi della Puglia o del Piemonte e Valle d’Aosta), uno dedicato a un solo tipo di latte oppure, per i più appassionati, uno stesso formaggio in stagionature diverse, come il Parmigiano Reggiano a 12, 24 e 36 mesi.

Come tagliare i formaggi

La regola dell'assaggiatore è che ogni pezzo deve rappresentare l'intera forma: quindi, quando c'è, va servito con la sua parte di crosta, perché aromi e sapori cambiano dal centro al sottocrosta, anche se non tutte le croste si mangiano. In pratica: mozzarelle e caciotte si tagliano a spicchi; il taleggio a fette a parallelepipedo, eventualmente divise in due; i formaggi molli e bassi in quattro e poi ogni quarto ancora a metà; le forme cilindriche, come molti caprini freschi, prima con un taglio longitudinale e poi a spicchi. Meglio evitare i cubetti.

L'ordine di assaggio: il tagliere a orologio

Per non coprire i formaggi delicati con quelli intensi si assaggia sempre dal più fresco al più stagionato, lasciando per ultimo l'erborinato. Sul piatto il formaggio più fresco va messo «a ore 12»; gli altri seguono in senso orario, come i numeri di un orologio, così gli ospiti sanno da dove cominciare.

Temperatura di servizio

I formaggi vanno serviti a temperatura ambiente. Le linee guida AFIDOP-FIPE per la ristorazione consigliano, per molte DOP stagionate come Asiago e Bitto, di toglierle dal frigorifero almeno un'ora prima. Per conservare bene gli avanzi segui la guida su come conservare i formaggi.

Accompagnamenti e vino

Per apprezzare davvero i formaggi la maestra assaggiatrice suggerisce di non coprirli con troppi sapori: confetture e miele cambiano il gusto, anche se nessuno vieta di servirli. Per rinfrescare il palato vanno bene acini d'uva, fragole o noci secondo la stagione. Per i vini vedi la guida agli abbinamenti tra formaggio e vino.

Nel menu: indicare correttamente le DOP

Chi propone un tagliere in un ristorante può valorizzare i formaggi certificati citandone la denominazione corretta: le linee guida AFIDOP-FIPE nascono proprio da uno studio su 21.800 menu, da cui emergeva che i formaggi DOP sono presenti in un ristorante su quattro ma solo uno su dieci li indica correttamente. Per orientarti tra le sigle vedi DOP, IGP, STG e PAT; per acquistare direttamente dai produttori cerca nei caseifici.

Domande frequenti

Quanti formaggi mettere su un tagliere?
Cinque o sei tipi sono sufficienti per un tagliere ricco; di più rischiano di confondere il palato.
Quanto formaggio calcolare a persona?
In degustazione la porzione standard è di circa 30 grammi a persona per ciascun formaggio; si può aumentare se il tagliere è il piatto principale.
In che ordine si mangiano i formaggi del tagliere?
Dal più fresco e delicato al più stagionato e intenso, lasciando per ultimo l'erborinato; sul piatto si dispongono in senso orario partendo da «ore 12».
Quanto prima togliere i formaggi dal frigo?
Vanno serviti a temperatura ambiente: per molte DOP stagionate le linee guida AFIDOP-FIPE consigliano di toglierle dal frigorifero almeno un'ora prima.
I formaggi vanno serviti con la crosta?
Sì, quando c'è: ogni pezzo dovrebbe rappresentare l'intera forma, anche se non tutte le croste si mangiano.

Informazioni verificate dalla redazione il 17/10/2026.